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Convegno Centro Culturale Odontostomatologico


Giovedi 15 Maggio 2014 ore 20

 

gamtorino

 

Sala Conferenze GAM C.so Galileo Ferraris 30 Torino

 

“Estetica come risultato della minimizzazione dell’impatto biologico delle procedure chirurgico-protesiche”

Relatore

Dr Luigi CANULLO

 

Programma

 

ore 20,00    Registrazione partecipanti

ore 20,30    Conferenza del Dr Luigi Canullo, Libero Professionista, Roma

ore 22,30    Discussione

ore 22,45    Test a risposte multiple

 

Per l'evento è stata inoltrata richiesta di accreditamento E.C.M. tramite il Provider TUEORper le categorie professionali degli Odontoiatri e dei Medici Maxillo Facciali


Ingresso gratuito

Numero massimo partecipanti 100

E' richiesta la conferma con scheda d'iscrizione da inviare via fax al n° 011 545001

 

sm

 


Aggiornamento 20 maggio 2014

La revisione della Letteratura ha oramai permesso di validare il platform switching, dimostrando il concetto biologico che sta dietro il comportamento clinico. Infatti, i risultati clinici e radiografici a lungo termine hanno dimostrato che l’applicazione del platform switching permette di ridurre il riassorbimento peri-implantare. Studi istologici hanno recentemente permesso di comprendere il perché di un così positivo comportamento clinico: una differente disposizione della componente connettivale dell’ampiezza biologica consente una maggior protezione dell’osso sottostante.
Analizzando questo aspetto biologico, per sfruttare appieno le potenzialità del platform switching, è consigliabile applicare un nuovo approccio sistematico basato su un protocollo minimamente invasivo. Tale protocollo permette di ridurre i microdanni alla componente connettivale, prevenendo così la crescita apicale dell’epitelio e, conseguentemente, il riassorbimento osseo.
Sulla scia del minimo impatto sui tessuti connettivali, si porrà l’accento sulla validità delle procedure di pulizia ed attivazione degli abutment, al fine di  velocizzare i processi di guarigione dei tessuti molli.
Allo stesso tempo, l’adozione di conformazioni non standard del complesso corona/abutment sembrerebbe aiutare il clinico a soddisfare le esigenze dei pazienti anche nei casi ad alta valenza estetica, senza adottare procedure chirurgiche invasive.
Lo scopo di questa presentazione è stato proprio quello di fornire al team clinico/tecnico tutte le sequenze operative per poter ottenere sistematicamente il risultato estetico ottimale.

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